L'Altravista: memoria in movimento

Mostri Sacri

I mostri sacri: mostra multimediale

Quattro simboli dello spettacolo italiano, quattro maschere del Novecento, si incontrano negli spazi di una mostra. Sono Vittorio Gassman, Franca Valeri, Franca Rame e Dario Fo, quattro artisti della stessa generazione, interpreti di linguaggi espressivi diversi, che si sono cimentati con il teatro, il cinema, la radio e la televisione, immergendosi nella fertile esperienza creativa di Carosello. MOSTRI SACRI li racconta cercando nelle loro biografie artistiche i punti di contatto, le occasioni di incontro e di collaborazione, ma anche i duelli a distanza e le affettuose rivalità.
Il progetto espositivo punta lo sguardo sul tessuto comune che lega quattro artisti del loro spessore che, con voci e accenti personalissimi, hanno raccontato l’Italia del dopoguerra, della ricostruzione, del boom e dei primi caldissimi e conflittuali anni della contestazione. Attraverso il ‘gioco dei destini incrociati’, Mostri Sacri ripropone alcuni passaggi di quella stagione di ricerca e sperimentazione, di scambio tra cineasti, attori di cinema e teatro, scrittori e intellettuali.

6-29 luglio 2006 – Casa del Cinema di Roma
Mostra- installazione sugli incontri (scontri) tra Dario Fo, Vittorio Gassman, Franca Rame e Franca Valeri.
Ideazione di Flaminia Cardini e Giuliana Ciancio. Allestimento di Francesca Rotondo.
Con il patrocinio del Comune di Roma, Assessorato Politiche Culturali, Azienda Speciale Palaexpo.
In collaborazione con L’Istituto Luce e Rai Teche, L’Europeo, Roma Film Commission, Casa del Cinema e con il sostegno di UniCredit Banca.

La scheda informativa e tecnica (pdf) | Il sito della mostra

8 marzo 2007 - La memoria ha un futuro - Processo per stupro trent'anni dopo

8 marzo 2007 - La memoria ha un futuro - Processo per stupro trent'anni dopo

Sono passati quasi trent'anni da Processo per stupro. E oggi come ieri, nonostante tutto, i dati del Rapporto Istat, commissionato dal Ministero delle Pari Opportunità, parlano di quattordici milioni di donne vittime di violenza fisica e quasi sette milioni di donne oggetto di stupri e abusi.
Una radiografia amara del nostro Paese. Con dati sconvolgenti. Sembra che i nemici peggiori le donne li abbiano soprattutto in casa. Mariti, amanti, partner sono nel settanta per cento dei casi i carnefici. Dopo aver intervistato venticinquemila donne di età compresa tra i sedici e settanta anni, l'Istat elabora un vero e proprio catalogo degli orrori descrivendo le forme della violenza. Sono le botte, i pugni, i calci, quando non è l'olio bollente, il coltello puntato alla gola o lo stupro ripetuto. Dall'inchiesta emerge che sono raddoppiati i casi di molestia a sfondo sessuale e che si è imposta una nuova forma lo stalking, ovvero la molestia ripetuta che può arrivare a una vera e propria persecuzione.
L'Italia è ancora così? Così come ai tempi di Processo per stupro? Volevamo forse rimuovere la realtà arcaica e degradante che portava nelle nostre case quel programma, pensarlo come un dato del passato, ormai remotissimo, da cui partire per mostrare il gioco di come eravamo indietro allora e come siamo avanti adesso. Non vorremmo dover parlare di eterno presente. La domanda se la memoria ha un futuro resta una domanda aperta.

In collaborazione con l’Assessorato alle Politiche per le Pari Opportunità del Comune di Roma.
Ideazione e organizzazione dell’evento a cura di Flaminia Cardini e Claudia Pampinella.
Produzione della pubblicazione "La memoria ha un futuro. Trent’anni dopo Processo per stupro" a cura di Flaminia Cardini, e del video Ottomarzo 2007 di Manuela Vigorita.

La pubblicazione "La memoria ha un futuro. Trent’anni dopo Processo per stupro" (pdf)